Qualità Internet ai minimi storici…

A diferenza dei prezzi di petrolio, bollette e tassi d’interesse.

Abbiamo finito con la mediocrità di Internet? Filmati in youtube che oltre a violare tutte le legge dei diritti d’autore e della privacy, offrono una qualità infima, per non parlare della quantità d’informazione non affidabile che gira in rete. Se non sei capace, non farlo, sono stufo di vedere contestati dei preventivi per lavori realizzati in rete (“mio nipote me lo fa per meno della metà”) mi viene da dire: “allora perche non lo fai fare a lui, e non mi rompi i ciglioni?”, soltanto che sono un po’ stufo di vedere le pagine del cugino e del nipote, per non dire dei contenuti editoriale del medesimo pubblicati nei siti, il cugino scrive peggio di me, che l’italiano in Spagna non l’ho mai studiato.

Perché nessuno si rende conto che ci sono due livelli per affrontare la cosa, quello della gente che ci vive e ha una bella manciata di anni di esperienza e che nel frattempo si fa in quattro per restare dietro a le mille novità e nomignoli che i marketiniani danno a la valanga di strumenti e contenuti innovativi che ci arrivano, e quello del cugino che due giorni fa ha scoperto che c’è un sito che ti fa la pagina in Flash automaticamente caricando un template…, peccato che fa schifo e a livello di comunicazione non serve agli interessi dell’azienda, ma chi se ne frega, costa niente, “figurati se io pago 5000 Euro a questi che credono di essere chi sa chi…” credono di essere quello che sono: professionisti, che valutano il suo tempo e lo fanno pagare, nonché rendono la pagina della tua azienda un servizio utile per la propria azienda e non qualche Mb di spazio rubato a un host che ci permette mettere “www” nel biglietto da visita.

L’altro giorno ero disposto a criticare il tanto atteso iPhone, perchè non sono d’accordo con la politica che Apple sta portando avanti con i suoi prodotti, ogni giorno assomigliano di più al tanto criticato e querelato Microsoft, insomma una sorta di monopolio giustificata dal “si ma e figo”… comunque il fatto è che volendo criticare iPhone prima mi sono andato a vedere un po’ d’informazione per vedere cos’è e cosa fa iPhone, bene,…  è un gioiello, e proprio uno strumento tecnologico alla vanguardia, non lo puoi insultare, come fai? E’ bellissimo, credo di aver letto un milione di telefonini venduti in un paio di giorni…?, ci credo, pero allora, perché non chiedere lo stesso da Internet, perché abbiamo bisogno di un iPhone tra le squallide offerte di telefonini (che tanto squallide non sono) e invece non è importante la qualità dei siti che visitiamo, perchè non chiedere alle aziende un po’ di coerenza? Visto che di qualità c’è, proviamo a non giustificare tutte le schifezze che vediamo soltanto perchè sono in Internet, e quindi hanno il permesso di essere scarse.

Una respuesta

  1. Caro Tony, innanzitutto complimenti per il tuo blog.

    Per quanto riguarda il contenuto del post, hai ragione da vendere. Il problema che denunci naturalmente non è limitato al solo campo della grafica, nel quale operi principalmente tu, ma anche a quello della comunicazione, che più mi appartiene.

    Comunicati stampa approssimativi, articoli incompleti, siti web senza le informazioni essenziali come (ad esempio) i contatti o gli orari di apertura delle attività commerciali, scritti male, con errori di grammatica e di ortografia. Ma, ciò che è peggio, vi è una grande – per non dire totale – approssimazione nella verifica delle fonti. Ormai su internet ci può scrivere chiunque (anche il “nipote” di cui parli tu), su Youtube, qualunque cretino dotato di un telefonino può proporre la sua opera in barba a chi ha studiato regia o recitazione, o si adopera per anni per fornire un prodotto decente. In questo contesto, in cui tutti possono scrivere tutto, affermando tutto e il contrario di tutto, naturalmente, la verifica delle fonti è un fatto del tutto superfluo. Io posso alzarmi alla mattina dopo una sbronza pesante, scrivere sul mio blog che gli asini volano, e ci sarà sicuramente qualcuno che riprenderà la notizia e, alla richiesta di fornire le fonti, citerà quello che ho scritto io, senza naturalmente verificare il mio curriculum personale ed accademico o il mio stato di salute mentale al momento della scrittura…

    Mala tempora currunt… ;-)

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